Al 31 marzo 2022 sono 139.026 le asseverazioni prodotte con il superbonus del 110% per un totale di 24,2 miliardi di euro di investimenti attivati, in aumento di 3,1 miliardi rispetto alla fine di febbraio, dei quali 17,0 relativi a lavori già realizzati (2,3 miliardi in più rispetto a fine febbraio).

Rispetto alla rilevazione del mese precedente la crescita del numero di asseverazioni è del +13,4%, in continuità con il mese precedente, che evidenzia che anche a marzo l’impatto dei provvedimenti governativi hanno fatto sentire in parte il loro peso, con l’incertezza data dalle norme sulla cessione del credito licenziate dal Governo a fine febbraio. In ogni caso nel mese di marzo si è registrato un incremento del +14,6% degli investimenti e, fattore più interessante, del +14,9% della spesa effettivamente realizzata

Rispetto al dato di fine agosto l’incremento è rispettivamente del +274,5% per le asseverazioni, del +326,1% per gli investimenti e del 334,2% per il totale della spesa relativa ai lavori già realizzati, con una spesa media mensile effettiva in questi primi 7 mesi di monitoraggio superiore a 2 miliardi al mese.

Complessivamente al 31 marzo 2022 gli interventi nei condomini sono stati 21.775, per un totale 11,8 miliardi di investimenti e 7,1 miliardi di spesa già realizzata, in aumento del 14,3% sul mese precedente e del 349,5% rispetto al dato di fine agosto, con una crescita del 15,1% degli investimenti rispetto a fine febbraio e del 345,5% rispetto a fine agosto.

Gli edifici unifamiliari rappresentano il principale segmento tipologico per le asseverazioni, pari al 52,5% del totale, ma con il 33,6% degli investimenti e il 35,7% della spesa realizzata, mentre le unità immobiliari funzionalmente indipendenti rappresentano al 31 marzo 2022 il 31,8% delle asseverazioni, il 17,7% degli investimenti e il 19,4% della spesa realizzata.

Dal punto di vista territoriale la Lombardia rappresenta la regione con i valori assoluti più elevati, pari al 15,3% delle asseverazioni nazionali, il 16,6% di investimenti attivati e il 17,3% della spesa effettiva, seguita dal Veneto con il 12,8% di asseverazioni e il 10,0% di investimenti e il 10,6% della spesa effettiva. Terza regione è il Lazio con l’8,8% degli interventi e il 9,3% degli investimenti, mentre la terza regione per spesa effettiva è l’Emilia Romagna, con l’8,8% del totale nazionale.

Se in termini assoluti vince la Lombardia, in termini relativi – ovvero pesando i dati sulla popolazione, ovvero sul numero di nuclei familiari, e sul numero di edifici condominiali, unifamiliari e sul totale delle abitazioni – le classifiche cambiano. La regione con l’indice di intensità di utilizzo più elevato rimane sempre il Veneto, con 8,46 interventi ogni 1.000 famiglie a fronte di una media nazionale di 5,31 

Ma se si diversificano le analisi per singoli ambiti emerge che per gli interventi nei condomini è il Trentino Alto Adige a detenere il primato nazionale, con 23,19 interventi ogni 1.000 condomini, seguito dalla Basilicata con 16,15, mentre nell’ambito degli interventi negli edifici unifamiliari rispetto ad una media nazionale di 11,16 interventi ogni 1.000 edifici è il Lazio, con 16,01 interventi, a detenere il record, ma con Veneto e Lombardia sopra la soglia di 14 interventi ogni 1.000 unità unifamiliari. Infine per gli interventi sulle unità immobiliari funzionalmente indipendenti, rispetto ad una media nazionale di 1,42 interventi ogni 1.000 abitazioni totali, è ancora il Veneto a dominare la classifica con un indice di 3,34 interventi, con la sola regione Toscana che supera la soglia di 2 interventi, con 2,35 interventi ogni 1.000 abitazioni totali.

Sul fronte della spesa, il valore medio per intervento a livello nazionale è pari a 174.257 euro, in crescita rispetto alla media di gennaio, che tuttavia diventa pari a 542.130 euro per gli interventi nei condomini, in aumento rispetto a febbraio, a 111.376 euro per gli interventi negli edifici unifamiliari, in leggero aumento, e a 96.976 nelle unità immobiliari funzionalmente indipendenti, in leggera crescita.

Dal punto di vista complessivo la regione con la spesa media più elevata è la Basilicata con 262 mila euro circa per intervento, seguita da Abruzzo e Campania, rispettivamente con 224 mila  e 220 mila euro. Nell’ambito degli interventi condominiali la spesa media più elevata è quella della Sardegna, con 840 mila euro per intervento. Per gli edifici unifamiliari la spesa media più elevata è quella del Molise, con quasi 124 mila euro per singola unità unifamiliare, mentre nelle unità immobiliari funzionalmente indipendenti la spesa media più elevata è quella di Basilicata e Sardegna, con 110 mila euro per unità immobiliare.

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